lunedì 21 novembre 2016

Referendum e decadimento


Ormai non scrivo più con continuità in questo blog. Stavo guardando nella banca dati gli ultimi post: sono stato regolarissimo fino a tutto il 2014, poi ho pubblicato due aggiornamenti nel 2015 e l'ultimo a febbraio di quest'anno.

Perché? Semplice: sono deluso, fortemente deluso dalla via intrapresa dal nostro paese e dalla politica con esso. Belli - si fa per dire - i tempi in cui nella nostra politica si poteva trovare tanta brava gente con cui discutere dei grandi temi. 

L'epoca del berlusconismo è stata quanto di più pericoloso e imbarbarente poteva offrirci la nostra classe politica: un presidente del Consiglio impegnato a legiferare per salvare le proprie imprese dal tracollo economico ma anche per evitare a sé e amici vari il carcere. Le leggi ad personam sono state svariate decine e hanno creato sfasci e disequilibri nel nostro ordinamento giuridico. Contemporaneamente le televisioni del biscione, la RAI quando controllata e i giornali di Sua Emittenza hanno impoverito la testa della gente, hanno spaccato l'Italia in due, hanno scavato ancora più a fondo nel baratro cui i governi socialisti-democristiani di Bettino Craxi e compagnia ci avevano gettato, perseguendo solo scopi personali. E' dall'inizio dell'era Craxi che la politica ha perso in larghissima parte quell'aspetto dell'essere un SERVIZIO per diventare ancora di più (già lo era, ma in misura minore o forse è meglio dire: nascosta) una corsa all'arricchimento, un' assalto alle poltrone. Affari coi potentati del clero, infiltrazioni sempre più profonde da parte della criminalità organizzata hanno completato l'opera.

Pochi mi sono sembrati capaci di migliorare il paese: i governi Prodi - citavo spesso l'ISTAT in questo blog - hanno rappresentato gli unici momenti di PIL decoroso e di tasso di disoccupazione basso. Ho riposto la mia fiducia anche in Di Pietro, che ho considerato il "grillo parlante" del centro sinistra. Ma alla fine le parti migliori della politica sono state fatte fuori: il primo governo Prodi dallo strappo di Bertinotti e la volontà di D'Alema di non ricucirlo; il secondo governo Prodi dalla compravendita di senatori; Di Pietro dai servizi di Sabrina Giannini a Report. Tutti casi in cui le sentenze sono arrivate anche se in ritardo a ristabilire un po' di giustizia, ma i danni erano già fatti. E ciao bella Italia.

Durante il berlusconismo abbiamo analizzato in questo blog gli sfasci nella società, e siamo stati vittima di insulti ("amico di Spatuzza"), minacce ("faremo pulizia di quelli come te") e spesso censure nei social network.

Ma quello che sta succedendo adesso è ben peggio. E' arrivato il grillismo, Salvini ha preso in mano la Lega, Renzi il PD. 

Lo sfacelo ha assunto aspetti più bui. Ho criticato spesso Grillo, io che all'inizio della sua avventura andavo a vedere gli spettacoli, leggevo nel blog i primi comunicati di protesta, mi adiravo per il blocco al suo ingresso nel PD. Sì, ero molto attivo, uno fra i primi iscritti D.O.C. di quello che è diventato il sacro corano a cinque stelle. Scrivevo spesso commenti nel blog di Grillo, cercando di entrare sempre nel merito e spiegare le mie ragioni. Col passare del tempo mi accorsi che quanti capivano quel che scrivevo erano una minoranza enorme. La maggioranza non capiva niente, mi lodava o insultava in tutti i modi quando ero d'accordo col capo oppure no. Hanno iniziato a sparire i miei commenti (segnalazioni ----> moderazione) fino a quando sono stato cacciato: non potevo più loggarmi. E' più o meno lo stesso periodo in cui Grillo ha alzato il tiro, usando il suo linguaggio più becero, pieno di non tanto velati insulti, ai quali la fedele base talebana si è accodata con grande impegno. Ricordate cosa disse una volta Santoro? "Beppe, vogliamo costruire un paese in cui le persone si mandano a fare in...?". Le minacce più gravi, gli insulti peggiori, ben peggiori di quelli ricevuti dai forzisti e fascistelli vari all'epoca di Berlusconi, li ho ricevuti dai grillini, con in più il fatto che il numero degli stessi è cresciuto a dismisura: qui nel mio blog, in quello di Grillo (finché è durata), e poi nei social network. Facebook su tutti.

Social network: la Rete. Questa ha dato voce a tanta di quella gente che prima ignoravi ben volentieri, lasciandola alle sue sparate isteriche nei bar o per strada, ora te la ritrovi a casa e in tutte le salse nei socials, e ingiurie e diffamazioni al mio indirizzo sono state tante. Fino a quando ho chiuso la porta a Facebook (non ci entro quasi più) mentre su twitter mi occupo di altro. Grillo è riuscito ad andare oltre Berlusconi: mi ha fatto perdere più amici lui di Silvio. Assatanati la maggior parte, colloquiali e moderati in pochissimi. Grazie ai grillini ho scoperto che voto PD (cosa che non ho mai fatto, a differenza di buona parte di loro): siccome non pendo dalle labbra di Grillo o dei suoi illetterati fuori corso che pontificano fra Parlamento e televisioni (oltre che internet) automaticamente sono del PD, sostengo la Casta, quindi in fondo in fondo sono mafioso. Davvero non lo sapevo. Grazie. Prego.

Imbarbarimento. E tanta ignoranza.

Ma parlavamo anche del PD. Quando Berlusconi ebbe l'ideona di unificare Forza Italia e Alleanza Nazionale nel listone unico (di mussoliniana memoria, a detta di tanti) che si chiamava PDL, Casa delle Libertà eccetera, il centro sinistra lo inseguì (era sempre all'inseguimento) e nacque il PD: cioé la morte definitiva del PCI, poi PDS, sotto l'egida della mai deceduta Democrazia Cristiana, che all'indomani della sua PRESUNTA morte anni prima si era invece scissa andando a sistemarsi parte a sinistra, parte a destra (dove in realtà è stata ben seduta, silenziosamente). D'Alema volente o nolente fu il miglior alleato di Berlusconi, lui che era il leader del centro sinistra poi PD: non fece mai la legge sul conflitto di interessi, non ricucì lo strappo di Bertinotti, e nei pochi mesi in cui fu alla guida del paese non fece niente di utile per il progresso della nazione (per dirla con parole dotte). Il PD di D'Alema era già agonizzante, in mano a persone dallo spessore politico insufficiente. Quando è arrivato Renzi la mazzata è diventata definitiva.

Ma si parlava di rincorsa. Dicevo che il PD rincorse Berlusconi, ed è vero. Ora Renzi rincorre Grillo. In cosa? Nell'aver imbarbarito la società italiana, portando ogni cosa all'esasperazione, parlando anche lui - come Grillo - per hashtag, demonizzando e irridendo ogni forma di dissenso. Poi c'è tutto il discorso su cosa Renzi ha fatto per migliorare l'Italia (cioè niente di valido e utile - ha gli stessi appoggi di chi lo ha preceduto nella piccola parte del paese che decide delle nostre vite). Ma restiamo sul pezzo. Prima c'erano i forzisti e i fascisti ad azzannare tutto e tutti, ben coadiuvati dai leghisti; poi i grillini - in alcuni casi, tanti, veri e propri squadrilli, come li ha definiti un giornalista - col loro manganello mediatico, ben aizzati dai post del blog pentastellare; oggi i nuovi renziani sono sulla stessa linea. Risultato: non si può più parlare, argomentare.

Ovunque ti giri c'è qualcuno che ti azzanna, da tutte le parti. La brava gente scappa. Renzi: si è detto che è come Berlusconi, ma io dico che è anche come Grillo: tutti leader autoritari ammazzadissenso e incapaci di governare il paese. Appena più agli estremi è poi Salvini: che basa tutto sul razzismo.

Demagogia, populismo, incapacità di fotografare bene la realtà per trovare una soluzione efficace: ecco dove vivono tutti i leader di successo oggi in Italia. Questo è un pericolo: queste persone sono un pericolo. Ma più pericolosi sono i tanti ebeti (diciamo anche per larga parte webeti, come li chiama Mentana) che danno loro retta  e si pongono nei loro confronti in maniera assolutamente acritica, vivono nella loro adorazione e li difendono anche quando sono indifendibili, cioè quasi sempre. Eserciti di decerebrati o di furbi per convenienza, con dentro poca brava gente che non sa che pesci pigliare.

Il Referendum. Nella campagna referendaria la trasformazione del Renzi-Berlusconi nel Renzi-Berlusconi-Grillo si è completata. Ho scoperto che faccio parte dell'accozzaglia che dice di votare NO. Non lo sapevo. Grazie. Prego. Pare che il sottoscritto sia diventato anche fascista e leghista, io che sono agli antipodi del fascismo per formazione culturale e sociale. Oggi vieni etichettato, niente da fare. Lo sanno gli altri quello che sei, lo dicono gli altro cosa sei, l'etichetta arriva subito.

Io mi chiedo quante persone che andranno a votare per questo Referendum hanno capito su cosa si stanno esprimendo. No, perché a me pare proprio che chi vota SI lo fa per adorazione di Renzi e Verdini (è bello il carro del vincitore) e odio di Grillo, Salvini ecc. Così come mi pare che chi vota NO lo faccia per odio di Renzi, Verdini ecc. e adorazione di Grillo, Salvini ecc. E gli slogan che mettono paura, la paura degli "altri" al governo, si sprecano.

Ma avete letto, super esperti di wikipedia, il testo della riforma? Siete arrivati fino in fondo? Ma soprattutto: lo avete capito? Siamo chiamati a votare un pacco di riforme enorme con un solo SI o un solo NO. Siamo chiamati ad accettare o fermare una modifica massiccia alla nostra Carta Costituzionale scritta in pochissimo tempo e soprattutto senza mediazione fra le parti. Lo sapete, esperti del SI e del NO, tuttologi del nuovo millennio, che la Costituzione fu scritta faticosamente in un arco di tempo lungo? Che ci fu un accordo generale e diffuso? Che la PERSONA e tutto ciò che ne deriva era alla base di tutto? Avete capito che si sbandiera la fine del bicameralismo perfetto quando questa in realtà non c'è? Che i risparmi dal cambiamento al Senato sono pochi spiccioli? Che il Senato verrà scelto dalle segreterie di partito fra i fedeli e/o quelli da mettere sotto il mantello dell'immunità parlamentare? Che non li votiamo NOI? Che l'accentramento nelle mani dell'Esecutivo (sbandierato per celerità nel procedimento legilsativo)  ha mandato a quel paese il principio di Separazione dei Poteri? Che alle Regioni viene tolto il controllo di settori importanti?

E questi sono solo alcuni degli aspetti della riforma. LEGGETE E CAPITE, caxxo.

Ma no, dai: andate avanti a colpi di hashtag. Non pensare e delegare l'uso del cervello è più comodo. Pensate al comodo del vostro orticello, o meglio: non pensate, abbiate paura. Cittadini che vi definite di sinistra, o addirittura comunisti, vi siete accorti in che mani vi siete messi? Renzi è allo stesso BASSO livello di Grillo, Berlusconi, Verdini, Salvini.

Ma sì: perché usare il cervello poi. Chi se ne frega.

Bel paese di . . .

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